Discussion about this post

User's avatar
Marcel's avatar

Gli articoli di sociologia spicciola sulla Gen Z che legge Cime Tempestose sono anche l' esempio che forse non ci siamo ancora abituati a ricevere attraverso lo stesso flusso mediatico diversi linguaggi?

Nel mio feed posso trovare uno dopo l' altro l' analisi critica e la reaction scanzonata, creando un cortocircuito che non tutti voglio accettare (o fanno finta). Non che prima fosse meglio, ma forse non abbiamo ancora sviluppato gli strumenti per gestire questa popolarizzazione del discorso sui contenuti culturali, sia da una parte (la vecchia elite) che dall' altra (chi si comporta da fan).

Aggiungiamoci anche che nel momento in cui produciamo un contenuto attraverso il proprio profilo social c'è la sensazione che ciò che avviene nei commenti, non sia considerato come uno spazio neutro per discutere ma come un estensione di sé (effettivamente il contenuto sta nel proprio profilo), come casa propria, e anche lì... da una parte porta ad andare sul personale e dall' altra inibisce il confronto.

Gaia's avatar

Ho questa sensazione del "rifiuto del conflitto" da un po' anche io — la mettevo in relazione al fatto che per anni quello che ha funzionato online è stata proprio la polemica, l'aggressività, che quindi si evitasse a tutti i costi lo scontro su argomenti più frivoli come "mi piace perché/ non mi piace perché ".

Ma anche il metterlo come reazione anti-snob... ha il suo senso.

Quale che sia la molla, ho paura che si stiamo perdendo tutti, con questa tendenza a non esprimersi (che sia per 'paura' del contraddittorio, per evitare imbarazzo/vergogna o perché 'non c'è tempo' o per mille altre possibili ragioni).

1 more comment...

No posts

Ready for more?