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Carovana Letteraria's avatar

Complimenti come sempre per l'altissima qualità dei tuoi contenuti :)

Secondo me, il problema principale legato all'utilizzo dell'AI è la mancanza di trasparenza. I lettori si sentono imbrogliati e traditi nello scoprire che un libro (che magari hanno amato e letto più volte) è stato scritto da un'intelligenza artificiale invece che dall'autore/autrice di cui si erano innamorati. Penso che in futuro vedremo nascere legislazioni al riguardo, e che

chiunque utilizzerà l'AI per un prodotto culturale o artistico sarà tenuto a dichiararlo.

Dal canto mio, io resto comunque molto preoccupata. Non mi piace per niente questa direzione che stiamo prendendo. Le macchine dovevano privarci dei compiti monotoni per lasciarci spazio da dedicare all'arte e alle nostre passioni, e invece stiamo facendo fare arte all'AI mentre noi viviamo sempre più oberati di lavoro.

L'arte è ciò che ci rende umani, il talento va coltivato in anni di studio ed esperienza, usare l'AI è una scorciatoia che, secondo me, rischia di appiattire la scrittura e far emergere non chi è più bravo, ma chi sa usare meglio i prompt.

Detto questo, spero che in Vietnam sia andata bene! :)

Luka Petrilli's avatar

Bello spunto. Io credo che tutti questi dilemmi sull'IA sorgano proprio perché (specialmente in editoria!) se ne parla senza cognizione di causa (senza sapere né capire cosa siano DAVVERO le intelligenze artificiali).

Su IA e arte ne ho scritto qui, e se ti va, Ilenia, mi farebbe piacere sapere la tua. Grazie e a presto rileggerci

https://menorumore.substack.com/p/i-sogni-delle-macchine-5

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