Sono diventati più visibili nella sfera mediatica e le loro scelte diventano tema da dibattito. Ma qualsiasi giuria si chiede quale libro possa essere più chiacchierato sui social. Chi influenza chi?
Il mondo dei premi mi lascia sempre abbastanza fredda, non riesco a star dietro a tutte le uscite e i vari premi e molte volte mi pare sia tutto un teatrino in cui si muovono le stesse persone. Utile è invece, per me, avere qualcuno che ci sta dietro e tira fuori alcune chicche interessanti che poi metto nell'infinita lista di libri da comprare e prima o poi leggere (per questo il tuo video di fine/inizio anno su quello che ci siamo persi lo trovo interessante).
Detto questo credo che l'utilità dei premi potrebbe essere quella di generare confronto e dialogo, portare magari all'attenzione alcuni temi e per questo il fatto di inserirli un po' di più nel dibattito social potrebbe aiutare.
verissimo, a volte si scoprono delle perle proprio grazie a chi ne parla e commenta le scelte fatte dai premi. Paradossalmente mi interessa di più la discussione che si genera che la selezione fatta dal premio! L'importante è sempre considerare che non c'è qualcuno che possiede una verità assoluta in tasca.
Io non riesco a stare al passo con tutte le nuove uscite, figuriamoci con i premi. Ma sono contenta di vedere Michele Mari e Bianca Pitzorno finalisti allo Strega! Certo sarebbe bello vedere anche autori meno conosciuti e più giovani, ma non siamo ingenue e sappiamo bene come funziona il mercato editoriale. Lamentarsi serve a poco, quello che serve invece è creare spazi di discussione di valore come questo, e fare il nostro piccolo per sostenere l'editoria di qualità.
Non vedo l'ora di partecipare al tuo appuntamento di Milano su La fiera delle vanità, che mi sta facendo morire dal ridere :)
Io sono prevenuta sui premi letterari, soprattutto sullo Strega, che per anni mi é sembrato pilotato dalle CE dominanti in modo davvero smaccato. Anche per me quindi è più un’occasione di scoperta e scambio di opinioni, non una bussola per scegliere, anzi, comprare, il libro da leggere in estate. Trovo ancora interessante, tutto sommato, il Pulitzer, che mi ha dato diverse soddisfazioni, ma in generale il mio atteggiamento nei confronti dei premi letterari è di “cauto interesse”.
Una delle parti che mi piace sempre molto della newsletter è il mix di contenuti finali, é un piccolo scrigno di cose preziose e questa volta la perla per me è l’articolo sul Janeaustencore! 😄👏
Io ho sempre avuto un'opinione un po' meh sul premio strega, negli ultimi anni però sto provando ad andare oltre la cinquina e cercare altri titoli candidati e lì ho sicuramente trovato libri molto interessanti. (stradario aggiornato di tutti i miei baci capolavoro, oppure l'estate in cui ho ucciso mio nonno)
Diciamo che vivendoli come possibili liste aggiuntive diventa più utile ed interessante, su chi vince alla fine le aspettative sono sempre basse! Spero in Mari o in Pierantozzi, il primo un po' come riconoscimento alla carriera ed al secondo perchè è un libro che ha davvero molto da dire e pieno di realtà. (adoro la Pitzorno ma più nei suoi libri per l'infanzia/adolescenza)
A me i premi letterari (e non solo quelli) hanno sempre affascinato. Probabilmente perché sono fissata con le liste e se alla parola “lista” associo “libri” vado in brodo di giuggiole (off topic: qualcuno ha mai assaggiato il brodo di giuggiole? Esiste davvero o è una leggenda metropolitana? Mah).
In generale i premi mi piacciono anche perché li vedo come un’occasione per scoprire romanzi che magari non avrei letto; spesso infatti non mi limito ai soli vincitori ma spulcio anche tra la longlist/shortlist. Tra tutti però devo dire che il premio Strega è quello che spesso mi delude.
Il mondo dei premi mi lascia sempre abbastanza fredda, non riesco a star dietro a tutte le uscite e i vari premi e molte volte mi pare sia tutto un teatrino in cui si muovono le stesse persone. Utile è invece, per me, avere qualcuno che ci sta dietro e tira fuori alcune chicche interessanti che poi metto nell'infinita lista di libri da comprare e prima o poi leggere (per questo il tuo video di fine/inizio anno su quello che ci siamo persi lo trovo interessante).
Detto questo credo che l'utilità dei premi potrebbe essere quella di generare confronto e dialogo, portare magari all'attenzione alcuni temi e per questo il fatto di inserirli un po' di più nel dibattito social potrebbe aiutare.
verissimo, a volte si scoprono delle perle proprio grazie a chi ne parla e commenta le scelte fatte dai premi. Paradossalmente mi interessa di più la discussione che si genera che la selezione fatta dal premio! L'importante è sempre considerare che non c'è qualcuno che possiede una verità assoluta in tasca.
Io non riesco a stare al passo con tutte le nuove uscite, figuriamoci con i premi. Ma sono contenta di vedere Michele Mari e Bianca Pitzorno finalisti allo Strega! Certo sarebbe bello vedere anche autori meno conosciuti e più giovani, ma non siamo ingenue e sappiamo bene come funziona il mercato editoriale. Lamentarsi serve a poco, quello che serve invece è creare spazi di discussione di valore come questo, e fare il nostro piccolo per sostenere l'editoria di qualità.
Non vedo l'ora di partecipare al tuo appuntamento di Milano su La fiera delle vanità, che mi sta facendo morire dal ridere :)
La fiera delle vanità ha un posto speciale nel mio cuore quindi sono felicissima che potrai partecipare all'incontro dal vivo!
Io sono prevenuta sui premi letterari, soprattutto sullo Strega, che per anni mi é sembrato pilotato dalle CE dominanti in modo davvero smaccato. Anche per me quindi è più un’occasione di scoperta e scambio di opinioni, non una bussola per scegliere, anzi, comprare, il libro da leggere in estate. Trovo ancora interessante, tutto sommato, il Pulitzer, che mi ha dato diverse soddisfazioni, ma in generale il mio atteggiamento nei confronti dei premi letterari è di “cauto interesse”.
Interessante come sempre
Una delle parti che mi piace sempre molto della newsletter è il mix di contenuti finali, é un piccolo scrigno di cose preziose e questa volta la perla per me è l’articolo sul Janeaustencore! 😄👏
Io ho sempre avuto un'opinione un po' meh sul premio strega, negli ultimi anni però sto provando ad andare oltre la cinquina e cercare altri titoli candidati e lì ho sicuramente trovato libri molto interessanti. (stradario aggiornato di tutti i miei baci capolavoro, oppure l'estate in cui ho ucciso mio nonno)
Diciamo che vivendoli come possibili liste aggiuntive diventa più utile ed interessante, su chi vince alla fine le aspettative sono sempre basse! Spero in Mari o in Pierantozzi, il primo un po' come riconoscimento alla carriera ed al secondo perchè è un libro che ha davvero molto da dire e pieno di realtà. (adoro la Pitzorno ma più nei suoi libri per l'infanzia/adolescenza)
concordo, sono delle occasioni per andare anche al di là del semplice vincitore che spesso è molto citofonato.
A me i premi letterari (e non solo quelli) hanno sempre affascinato. Probabilmente perché sono fissata con le liste e se alla parola “lista” associo “libri” vado in brodo di giuggiole (off topic: qualcuno ha mai assaggiato il brodo di giuggiole? Esiste davvero o è una leggenda metropolitana? Mah).
In generale i premi mi piacciono anche perché li vedo come un’occasione per scoprire romanzi che magari non avrei letto; spesso infatti non mi limito ai soli vincitori ma spulcio anche tra la longlist/shortlist. Tra tutti però devo dire che il premio Strega è quello che spesso mi delude.