L’èra del retelling – Inside Books #42
Così tante rivisitazioni, così tanto marketing e così poca originalità? È la cultura del remix, bellezza!
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Nell’epoca dello scrolling compulsivo, soffriamo d’insonnia.
Come insegna Tyler Durden, quando non dormi, niente sembra reale, “tutto è una copia di una copia di una copia”.
È l’impressione che ho avuto guardando il trailer di Cime Tempestose - scusate, volevo dire di “Cime tempestose” –, il film di Emerald Fennell in uscita il 12 febbraio. Sarebbe la quinta riproposizione al cinema del romanzo di Emily Bronte, quindi hanno pensato bene di differenziarsi rispetto ai film precedenti, proponendo un immaginario e un casting completamente dissonante rispetto al classico originale (per esempio, Margot Robbie è molto più grande rispetto all’adolescente che dovrebbe interpretare, Catherine Earnshaw, e Heathcliff, interpretato da Jacob Elordi, non è mai stato bianco). Ma non sono errori, ci tengono a dirlo. Perché questo non è Cime Tempestose, è una versione della regista. Infatti, non sono errori, sono scelte deliberate di estirpare il senso politico e la carica eversiva dal testo per renderlo – da quel che si evince dal trailer – un film sexy e arrappante. Corsetti strappati, leccate di porte, sospiri e chi più ne ha più ne metta.
Come molte persone hanno fatto notare, sembra una fan fiction. E in parte lo è. Perché ultimamente tutto è una fan fiction. I fandom hanno preso il controllo dell’intrattenimento mainstream, gli investimenti al buio per quanto riguarda editoria, serie TV e cinema sembrano molto minoritari, ogni storia assomiglia a qualcosa che ha già un pubblico, che già ha una base di accoliti disposti a riguardare il mito rivisitato, il trope enemies to lovers, il nuovo dark academia che assomiglia a Donna Tartt, il nuovo supereroe che, per fortuna, è quasi identico a quello che ti piaceva da bambino e così via. Il marketing è diventato una gigantesca fabbrica di sogni già fatti.
Anche la campagna promozionale del film di Cime tempestose ricalca questo habitus: ignorare che Margot Robbie sia felicemente sposata con un altro e imbastire una comunicazione volta a farci credere che lei mollerebbe tutto per stare con Jacob Elordi, il cui abbraccio le ha fatto cedere le ginocchia (e non è assolutamente una strategia PR, ma vero amore). Come se non fossero due attori che stanno recitando. Perché la finzione ormai deve SEMPRE prendere il sopravvento sul reale.
Altro tasto da premere per generare indignazione: dire quante più cose provocatorie possibile come: “In Cime Tempestose” c’è tanto sadomaso. I riferimenti alle pulsioni nascoste e alla violenza repressa (nella fattispecie, i tentativi di Catherine di esercitare un dominio attraverso l’emulazione di atteggiamenti maschili del padre, come l’uso del frustino) non sono dei kink da inserire con sottofondo la musica di Charli XCX, ma la risultante delle costrizioni opprimenti e soffocanti della società vittoriana sulle donne e sui soggetti marginalizzati, come Heathcliff. Coordinate che, purtroppo, non sembrano far parte della trasposizione di Fennell.
Il film non è ancora uscito, direte. Avete ragione. Ma queste scelte di comunicazione dicono già molto di come ci sia una forte tendenza a prediligere l’estetica visiva alla sostanza, di come la cultura del remix porti a fare rivisitazioni sempre più superficiali che mescolano, in maniera tecnicamente egregia ma artisticamente sterile, stilemi di epoche passate insieme ai linguaggi del contemporaneo. D’altra parte anche Saltburn, della stessa regista, si muoveva su questi binari.
Sembra quasi tutto orchestrato per far reagire i fan, per ribaltare le aspettative generali nella visione di un period drama. È tutto così pomposo che si arriva all’ossimoro di poter evitarne addirittura la visione, perché tanto la parabola la si conosce già: un pupazzo di paglia da gettare in mezzo al popolo della Rete affinché gli diano fuoco, come in un rituale orgiastico.
Siamo in un momento molto strano per la nostra cultura, in cui ciò che conta non è il prodotto artistico ma la reazione del pubblico, sopra ogni cosa.
D’altra parte, è ancora Fennell che dice: “Volevo realizzare qualcosa che mi facesse sentire come allora, il che significa che si tratta di una risposta emotiva a un’opera”, ha spiegato Fennell. “È qualcosa di primordiale, sessuale”.
Ma cosa non è primordiale al giorno d’oggi? Siamo sicuri che è questo che ci serve? Viviamo in un mondo sempre più tribale, viscerale e… purtroppo molto stupido.
Ulteriore rant su “Cime Tempestose” (e il suo marketing bizzarro) qui. Invece della cultura del remix e del mondo dei fandom ho parlato in questo video approfondimento sulle fan fiction.
Se invece amate le rivisitazioni in chiave pop meno primordiali e più storicamente accurate, vi consiglio C’era una volta - Non è una storia per bambini di Claire Pollard che richiama la vera storia del salotto letterario di Marie d’Aulnoy (il mio nuovo idolo), durante il regno di Luigi XIV, con uno sguardo umoristico e pungente che rompe la quarta parete. Un bel modo di remixare le storie delle principesse delle fiabe con la vera storia delle donne. Atmosfere alla Marie Antoinette ma con il piglio di Angela Carter.
Editoria e dintorni
Sono aperte ufficialmente le prenotazioni alla prima tappa dei Mattoni Europei nelle Librerie Feltrinelli, il 27 febbraio a Milano, il 28 febbraio a Roma e il 1° marzo a Firenze, sempre alle ore 19:00. La partecipazione è libera. La prenotazione non è obbligatoria, ma molto gradita per consentire alle librerie di organizzare al meglio gli incontri del gruppo di lettura. Tutte le info su questa pagina.
In questo reel, invece, puoi vedere lo spazio nella Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano dove avverranno gli incontri.
Un ritratto originale di Agatha Christie, a 50 anni dalla sua morte.
In un momento in cui si fa a gara a chi scrive di più, Julian Barnes ha detto che Partenze sarà il suo ultimo libro.
Tra le novità editoriali più interessanti, segnaliamo Apriti di Thomas Morris, Vietato morire qui di Elizabeth Taylor e Tre nomi di Florence Knapp.
Un modo creativo per affrontare una TBR minacciosa.
Un quarto di secolo in 25 libri della Letteratura italiana contemporanea.
Invece di dire che leggere è virtuoso, dovremmo invogliare le persone a farlo vendendolo come un vile vizio. Non credete?
Quali adattamenti televisivi e cinematografici, tratti da libri, ci aspettano nel 2026? A proposito, pare che l’universo fantasy di Mistborn e della Folgoluce (creati da Brandon Sanderson) siano stati opzionati da AppleTv+ in vista della creazione di più show e film. L’investimento è molto alto. Vedremo.
Ci siamo stati e ci riandremo nel nostro viaggio letterario a New York (con Ecoway Travel), questa è la storia di una delle librerie più belle della City e della famiglia che la gestisce. A proposito di viaggi, è rimasto un solo posto per il nostro viaggio primaverile in Vietnam. Qui 5 libri per conoscere questo paese, mentre qui ci si prenota. Si parte dall’1 al 14 aprile.
Promozioni e appuntamenti
Domenica 15 febbraio partecipa all’Heartbreaking Reading Party - festeggia con noi gli amori più disperati della letteratura. Dalle 16:30 ci ritroviamo nel salotto di Edizioni Ares in Via Santa Croce, 20/2, a Milano per un pomeriggio di lettura, giochi e merende. Un ottimo modo per fare amicizia, parlare di letteratura e soprattutto divertirci. Il costo di partecipazione - che comprende dei piccoli omaggi, tè e merenda - è di 20 euro. Vuoi un assaggio di ciò che ti aspetta? Guarda come abbiamo festeggiato il compleanno di Jane Austen qui. Posti limitati, per prenotare scrivi a alessia.soldati@edizioniares.it con oggetto: Heartbreaking Reading Party.
Ho partecipato a una puntata del podcast di Emma e Giulia, The Fangirls Bookclub, è stato divertentissimo: trovate l’episodio anche su YouTube.
🎧 Per ascoltare David Copperfield e gli altri Mattoni Europei mentre fai le pulizie, considera di provare Storytel, la ricchissima piattaforma di audiolibri e podcast che ti permette di avere 30 giorni di ascolto gratuito. Qui la promo affiliata.
Non mi resta che augurarvi buone letture! Il mio gennaio è stato particolarmente fruttuoso, qui il video in cui ricapitolo le mie ultime letture (e qui invece il video dei preferiti del mese).
Adesso sono lanciatissima in un epic fantasy decisamente fuori dalla mia comfort zone ma che mi sta spingendo a leggere di sera (per me la criptonite, visto che mi addormento dopo 15 pagine di solito!). Lo prendo come un ottimo segno. Sto parlando di Tigana di Guy Gavriel Kay, un tomone pubblicato da pochissimo da Ne/oN, dall’impronta politica molto marcata, scritto negli anni Novanta (per certi aspetti si vede, specialmente nella scrittura dei personaggi femminili che sono un po’ meh), diventato un classico del genere.
Vi aggiornerò!
Se hai dei suggerimenti su tematiche da affrontare, libri, meme e/o dritte di ogni tipo, scrivimi pure sui miei account social. Se vuoi informazioni sull’abbonamento scrivi a: info@nredizioni.it







Sui temi di questo numero consiglio varie letture di Mark Fisher! Grazie come sempre Ile 🫶
Concordo su tutta la linea della mancanza di voglia di rischiare (lo si vede anche senza retelling, tanti titoli di libri e film si adagiano nel 'se hai amato X amerai Y che è praticamente uguale'). Ho solo il dubbio (la speranza?) che non siamo nel pieno della cultura del remix, ma alla fine dell'onda lunghissssssima del periodo del rifacimento del rifare. I numeri al botteghino e in libreria non son così incredibili: magari riusciamo a scappare da questo circolo