Guida semiseria per sopravvivere al Salone del Libro di Torino
Una selezione curata degli eventi dell’edizione 2026, con qualche consiglio da veterana
Da giovedì prenderà vita la XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino.
Qualche consiglio pratico
Non vi vestite a cipolla, fa semplicemente caldo (ma potrebbe piovere)! Mettetevi scarpe comode e una maglietta a maniche corte (e nella borsa un giubbino o una felpa, e l’ombrello – non a punta, altrimenti lo sequestrano – per quando entrate e uscite). Portatevi snack e pranzo (e la borraccia vuota, da riempire lì) perché costa una fucilata mangiare dentro, oltre a essere fisicamente quasi impossibile per via dei tempi d’attesa. Inoltre, non si può uscire e poi rientrare (uno dei più grandi misteri della fede). Preparatevi alle code per il bagno, anche se l’anno scorso è stato un filino meglio del solito. Non dimenticate il power bank, perché il cellulare vi servirà a mostrare i seimila QR code che avete scaricato per le prenotazioni agli eventi.
Non comprate troppi libri! Sto scherzando, scatenatevi. Se potete, per i vostri acquisti evitate le case editrici grandi e quelle che si trovano già ampiamente distribuite nelle librerie. Al Salone, infatti, vale la pena comprare dagli editori che, di solito, non troverete altrove. Magari facendovi consigliare dalle persone che lavorano agli stand (offritegli anche un caffè o un biscotto, ne avranno bisogno!) o comprando delle perle nascoste del catalogo.
Non fatevi infatuare dai gadget, è l’effetto fiera! Tornati a casa, probabilmente ne butterete la metà. Entrate e uscite a orari umani perché l’effetto alienante non ve lo meritate. E poi Torino è bellissima!
Andate a toccare l’erba.
Venendo a noi, questo è un numero speciale della newsletter che vuole dare qualche consiglio utile per sopravvivere fare una selezione degli eventi letterari più belli di quest’edizione e quelli a cui anch’io parteciperò, così da poterci incontrare e abbracciare. Ma prima una breve riflessione!
Ho il privilegio di poter dire che non ricordo nemmeno quando è stata la prima volta che ho partecipato all’evento editoriale più importante del nostro Paese. L’ho visto cambiare e crescere tantissimo, forse fino a snaturarsi. Da evento per l’universo libraio e per i lettori è diventata una vetrina in cui invitare tutti i personaggi del momento, attirando una massa di persone che – oggettivamente – al Lingotto Fiere non entrano in maniera comoda.
Infatti, con il tempo, abbiamo visto il prolificare di nuovi spazi e padiglioni che potessero contenere la grande fiumana che ogni anno ingrossa gli stand della fiera. Sono cambiate le modalità di partecipazione agli eventi, sempre di più, spesso concomitanti, affastellati soprattutto durante il weekend quando la Fiera raggiunge il punto di saturazione massimo di astanti e addetti ai lavori. Sono state introdotte prima le prenotazioni, poi le prenotazioni a pagamento. Il programma è diventato un’efflorescenza ingovernabile che cresce senza sosta, tra appuntamenti all’interno del Lingotto e altri in città (il cosiddetto Salone OFF).
Proprio per questo ho ben pensato di fornirvi una selezione (umana e gestibile) di quelli che per me sono gli eventi più interessanti di questa edizione. Consiglio di andare a sentire ospiti che difficilmente potrete vedere in altre occasioni, soprattutto in Italia. Non credo di fare un torto a Zerocalcare, Luciana Littizzetto, Alessandro Barbero, Alberto Angela, Stefano Nazzi o Roberto Saviano, visto che i loro appuntamenti sono tra i più presidiati e attesi, se dico che potreste benissimo evitare di fare code lunghissime per ascoltare artisti che sono raggiungibili in tantissime altre circostanze in Italia e particolarmente esposti anche mediaticamente.
Riservo giusto un paragrafo per scrittori molto noti che non credo abbiano bisogno della mia segnalazione ma, forse, qualcuno di voi ci tiene ad ascoltarli e li ha persi nel programma, quindi vi avviso che ci saranno: Niccolò Ammaniti, Paolo Cognetti, Dacia Maraini, Paolo Nori e Bianca Pitzorno. Interessante l’esperimento di Baricco che porterà al Lingotto la sua Notte eretica, uno spettacolo che unisce narrazione e musica. C’è poi tutta una fiera a parte per il romance, genere ormai incontenibile che giustamente ha degli spazi autonomi in cui poter agevolare l’incontro tra fan e autrici. Non ne parlo perché, come sapete, non è il mio.
I nostri eventi
Per quanto mi riguarda, invece, ecco gli eventi a cui presenzierò:
In viaggio con i “Mattoni” - Il nostro rapporto con i classici!
giovedì 14 maggio, alle 15:30, Lingotto Pad. 4 Arena Bookstock. Sarà una festa per celebrare i momenti più alti del nostro gruppo di lettura, ricordando i classici letti in passato e i motivi che stanno dietro il successo di questa community. Per l’occasione, distribuiremo un passaporto speciale da timbrare! Organizzato in collaborazione con Librerie Feltrinelli.
Meet&Greet - Venerdì 15, alle 11:00, a Casa Salone (Oval), ci sarà una sessione di Q&A con lettrici e lettori che vorranno passare in questo spazio di ristoro. Sarà l’occasione per una chiacchiera informale ma soprattutto per ricaricarsi in uno spazio più protetto rispetto al caos della Fiera. Ti aspettiamo! I posti sono limitati ma vedremo di far mettere tutti comodi :)
Presentazione di Fine primo tempo (Heloola) con John Patrick McHugh
sabato 16 maggio, alle 10:30, Lingotto Pad. 2 Sala Internazionale. Più dettagli qui.
Sgombrato il campo dalle iniziative più in vista, proviamo a cercare i tesori nascosti in questo programma.
State attenti a dove si trovano gli eventi sulla mappa, sembra uno spazio contenuto ma non lo è, potreste arrivare troppo tardi semplicemente perché non avete calcolato bene le distanze tra un padiglione e l’altro (o la gente che dovrete buttar giù evitare per arrivarci). Qui c’è la mappa, salvatela sul telefono. Attenzione: da quest’anno se volete avere quella cartacea, dovrete pagare 1 euro.
Narrativa straniera
Partirei da qui, perché è l’occasione più ghiotta per incontrare autori che difficilmente si potrebbero ascoltare altrimenti. Il motivo per cui varrebbe pagare il costo del biglietto, in pratica.
Zadie Smith, scrittrice britannica con origini giamaicane, terrà la lezione inaugurale del Salone già giovedì. Ma potrete incontrarla anche in altri eventi (giovedì ancora da La Stampa - Tuttolibri, ma anche il venerdì sia per la presentazione del nuovo saggio per SUR, I vivi e i morti, con Lattanzi, sia in dialogo con Martina Testa e Ilde Carmignani). Non perdetevela. La sua opera è celebrata a livello internazionale e pone al centro tutte le principali tematiche contemporanee: il multiculturalismo, il razzismo, i conflitti di genere e lo sviluppo dell’identità individuale in un mondo interconnesso. Sarà illuminante.
Altri nomi imperdibili:
Innanzitutto, il premio Nobel László Krasznahorkai: lo scrittore ungherese interverrà sabato 16 maggio, alle 15:45 (Pad. 3, Sala Azzurra) in occasione del ritiro del Premio Letterario Internazionale Mondello, con Maria Concetta Di Natale e Vanni Santoni. Ci sarò anch’io (tra il pubblico)!
Kiran Desai, scrittrice indiana finalista al Booker Prize con La solitudine di Sonia e Sunny (pubblicato da Adelphi), presenterà il suo libro con Peter Cameron, sabato 16 maggio, alle 13:45 (Pad. Oval Sala Oro). Ci sarò (tra il pubblico)!
Il già citato (e amatissimo) scrittore statunitense Peter Cameron incontra i suoi lettori anche durante un altro evento, la domenica alle 11 (Pad.3 Sala Azzurra). Mi piacerebbe partecipare ma non ho fatto in tempo a prenotare :D
L’autrice turca de Gli antropologi (Gramma Feltrinelli), Ayşegül Savaş, dialoga con Paolo Giordano, sabato 16 maggio, alle 13:15 (Pad. 3 Sala Azzurra). Il libro, giocato sui sentimenti malinconici di una coppia di expat, mi è piaciuto molto.
Un’altra novità rilevante nel panorama della letteratura contemporanea statunitense a essere presentata al Salone è Riti privati (Mercurio) di Julia Armfield, scrittrice capace di utilizzare il perturbante e il genere weird per raccontare l’intimità delle relazioni (in questo caso, quelle tra tre sorelle che perdono il padre, in un mondo alle prese con il disastro climatico). Viene presentata dalla cara Francesca Marson, domenica 17 alle 13:00 (Pad. 2, Sala Internazionale). Se non sarete presenti a Torino, il 20 maggio l’autrice sarà a Milano. Avrò l’onore di presentarla alla Feltrinelli di Porta Romana, alle 18:30. Qui i dettagli.
Mathias Énard, considerato tra i più importanti scrittori europei contemporanei, presenta Malinconia dei confini. Nord (Edizioni e/o) con Marco Rossari, domenica 17 maggio alle 15:15 (Piazzale Oval Sala Bianca). Credo di esserci!
Valeria Luiselli, scrittrice e saggista messicana, presenta Principio metà fine (Einaudi), con Elena Stancanelli, domenica 17 maggio, alle 16:00 (Pad. 3 Sala Azzurra). Provo a esserci!
Agustina Bazterrica, scrittrice dell’orrore argentina, già autrice di Cadavere Squisito e Le indegne (Eris) dialoga con Igiaba Scego, sabato 16 maggio, alle 18:15 (Pad. 2 Sala Internazionale)
Hassan Blasim, poeta e scrittore iracheno, autore di Allah 99, Il Cristo iracheno e Il matto di piazza della Libertà (Utopia) dialogherà con Gerardo Masuccio, domenica 17 maggio alle 13:30 (Pad. 2 Arena Piemonte).
Lo scrittore israeliano David Grossman interverrà domenica 17 maggio alle 16:15, in occasione della pubblicazione del suo Meridiano per Mondadori.
Emmanuel Carrère, altro gigante della letteratura contemporanea, presenterà Kolchoz (Adelphi), memoir in cui racconta gli ultimi giorni di vita della madre, con Concita De Gregorio, venerdì 15 alle 18:30 (Centro Congressi, Auditorium).
Libertà e scrittura è il titolo dell’incontro con Boualem Sansal, lo scrittore algerino naturalizzato francese, che ha passato un anno in carcere. Sulla stessa scia, da segnalare anche la presenza della giornalista turca Ece Temelkuran, in libreria con Stranieri come te (Bollati Boringhieri) e del politico statunitense Bernie Sanders che sabato 16 dialogherà con Francesco Costa.
Lo scozzese Irvine Welsh è atteso domenica 17 per parlare di Men in love (Guanda) che esplora i personaggi del cult Trainspotting trent’anni dopo.
Lo scrittore e sceneggiatore messicano Guillermo Arriaga presenta il suo El hombre (Bompiani), ambientato nell’Ottocento americano, segue la figura di Henry Lloyd.
Altri eventi letterari
Sono gli appuntamenti che amo di più perché, di solito, mettono a confronto scrittori e scrittrici tra loro, ma anche studiosi, traduttori e professionisti dell’editoria. Il dibattito si basa sul canone letterario e le sue problematicità o sull’omaggiare grandi penne e i loro classici.
Omaggio a Richard Yates – Una lectio nel centenario dalla nascita del grande autore americano, con Luca Briasco, venerdì 15 maggio, alle 12:30
(Pad. 2 Sala Cobalto).
Omaggio a Christa Wolf – In occasione della nuova edizione del suo romanzo Cassandra (Edizioni e/o) con Sandra Ozzola, Anita Raja, domenica 17 maggio, alle 16:15 (Piazzale Oval Sala Bianca).
Omaggio a Simone de Beauvoir – Una rivoluzione ancora in corso, con Silvia Grasso, Jennifer Guerra, venerdì 15 maggio, alle 12:45 (La Pista 500 Pinacoteca Agnelli).
Omaggio a Flannery O’Connor – In occasione della pubblicazione di Il cielo e la polvere di Benedetta Centovalli (Mimesis), sabato 16 maggio, alle 11:30 (Galleria Visitatori Sala Avorio).
Alessandro Piperno dialoga con Michele Mari – Cosa leggono gli scrittori: Auto da fé di Elias Canetti, venerdì 15 maggio, alle 17:15 (Pad. 2 Sala Blu).
Alessandro Piperno dialoga con… Walter Siti – Cosa leggono gli scrittori: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, domenica 17 maggio, alle 14:00 (Pad. 2 Sala Blu).
Alessandro Piperno dialoga con… Silvia Avallone – Cosa leggono le scrittrici: Lolita di Vladimir Nabokov, sabato 16 maggio, alle 17:15 (Pad. 2 Sala Blu).
Narrativa italiana
Alcide Pierantozzi presenta Lo sbilico (Einaudi), sabato 16 maggio, alle 12:45 (Pad. Oval Bosco degli scrittori).
Francesca Crescentini (@tegamini) presenta La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con Il conte di Montecristo (Einaudi), con Alessia Gazzola, domenica 17 maggio, alle 16:45 (Pad. 4 Arena Bookstock).
Fiore Manni e Michele Monteleone presentano Le vite di Narses (Fazi), in dialogo con Megi Bulla (@labibliotecadidaphne), domenica 17 maggio, alle 11:45 (Pad. 4, Arena Bookstock).
A proposito di Fazi, al loro stand, con due acquisti dal loro catalogo, riceverete in omaggio il manuale per lettori faziosi, ovvero una raccolta di giochi letterari, cruciverba, liste da personalizzare e racconti inediti degli scrittori più amati della casa editrice (Lily King, Sebastian Fitzek, Emilia Hart Franck Thilliez ecc.)
Francesco Pecoraro presenta La fine del mondo (Ponte alle Grazie), con Walter Siti, venerdì 15 maggio alle 17:15 (Piazzale Oval Sala Bianca).
Antonio Moresco dialoga con Mattia Insolia e Dario Voltolini, domenica 17 maggio, alle 11:45 (Pad. 3 Sala Magenta). Modera Francesco Pacifico.
Dario Ferrari, dopo il successo de La ricreazione è finita, torna con L’idiota di famiglia (Sellerio) che presenterà insieme a Antonio Manzini, sabato 16 maggio, alle 17:15 (Pad. 3 Sala Magenta).
Ultime raccomandazioni
So che ho elencato una lista infinita di appuntamenti ma, se potete, non fatevi prendere dall’ansia di fare tutto e vedere qualsiasi cosa!
Il Salone è bello anche solo per girare tra gli stand, per salire sulla Pista 500 e godersi il panorama, per chiacchierare con le persone che seguiamo sui social ma che non vediamo tanto spesso durante il corso dell’anno, per scoprire nuovi titoli in maniera assolutamente causale e per origliare qualche evento, anche dall’esterno delle sale da cui siamo rimasti fuori. Va bene così.
Partecipate ai giochi che spesso le case editrici organizzano ai loro stand, approfittate di quel poco sconto per chi lo fa (di solito il lunedì, ma non tantissimi), abbracciate la bellissima sensazione di vedere tanti lettori radunati in un unico luogo!
Fatevi i selfie alla torre dei libri, provate ad accaparrarvi un affare allo stand del Libraccio, pranzate prendendo il sole sugli scalini dell’ingresso o tra un padiglione e l’altro, non vi arrabbiate troppo per i controlli di sicurezza e andate a tutte le feste che potete!
Buon SalTO!
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